Il progetto di una nuova missione dei Padri Oblati di Maria a Cacine, Guinea Bissau, in piena foresta, è stato lo stimolo per immaginare una sinergia tra questa realtà lontana e varie entità coinvolte.

Oltre a reperire utile materiale per la missione (fissaggi, corpi illuminanti, etc), si è deciso di valorizzare il lavoro dei tesisti Lumina, Polese e Mutti con lo sviluppo esecutivo e la realizzazione, presso la Scuola Edile di Lecco, di un prototipo in struttura leggera fatta di sci recuperati e di un involucro tessile con luce zenitale.

La yurta del Pescatore (dedicata a Gian Pietro Imperadori) prende spunto dal disegno di Guido Scarabottolo (Il Pescatore) diventato scultura in EXPO 2015 (Cluster Isole) e che, messo all’asta, servirà alle attività della missione.

La yurta, dalle analogie strutturali da cui si è partiti, funzionerà all’inizio come campo base per la costruzione della missione per poi trasformarsi in una piccola cappella.

S. Pietro, figlio di Simone, era pescatore. Posò la prima pietra della Chiesa; la yurta sarà la prima pietra (il primo sci) della chiesa nella giungla.

 

2015

 

ATTIVITA’ SVOLTA: Collaborazione al progetto